venerdì 12 giugno 2015

James Last, un artista contemporaneo



Se n'è andato all'età di 86 anni James Last, arrangiatore e direttore d'orchestra.

E' stato un musicista che mi è sempre piaciuto.
I suoi arrangiamenti - in particolare quelle di brani classici - hanno mantenuto sempre la linea melodica della partitura originale, con un reale "buon gusto" nelle variazioni.
Ecco un suo breve profilo:

 Era nato a Brema il  17 aprile 1929.
 Autore di numerose musiche per il cinema, è anche arrangiatore e produttore discografico. Spesso si è esibito in duo - in disco ed in concerto - con il pianista Richard Clayderman.
Il suo repertorio - gran parte del quale eseguito alla guida della James Last Orchestra - comprende tanto standard ed evergreen come La Cucaracha, Moon River, Jezebel, Somewhere Over the Rainbow, Singin’ in the Rain , quanto brani di musica pop, folk (The House of the Rising Sun) e jazz oltre a composizioni di classica (ad esempio i Carmina Burana o il brano Romanza per violino in fa maggiore/Romance di Ludwig van Beethoven) arrangiati secondo sonorità moderne di stile crossover od operatic pop.
Ha all’attivo una vasta produzione discografica ed è uno degli autori e musicisti i cui dischi sono stati fra quelli maggiormente venduti (ovvero in milioni di copie su scala internazionale).
Nel 1976 la rivista Billboard gli ha assegnato il premio Star of the Year mentre nel 1994 ha ricevuto come riconoscimento l’Echo Award.

Il suo nome è legato in particolare ad una registrazione - inclusa nell’album In Concert (1971) - del secondo movimento -  andante -  dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 K 467 di Wolfgang Amadeus Mozart, conosciuto come Theme from “Elvira Madigan”.

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" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven