sabato 30 agosto 2014

degrado


I platani di via Cuneo

Via Cuneo, quartiere Aurora.
Un paesaggio urbano che non avrei voluto vedere ne tanto meno fotografare, almeno in parte.
Eppure, Torino è anche questa.
Dove un tempo sorgeva lo stabilimento Fiat grandi motori -  nel quadrilatero compreso tra corso Vigevano - corso Vercelli - via Cuneo e via Mondovì - ora ci sono un cumulo di macerie , erbacce, rifiuti : particolarmente in via Cuneo, appunto.


Penso che questi scatti parlino da soli . . . 




Eppure ci sono persone che in questa via trovano rifugio, in ciò che rimane dei fabbricati industriali . . . 


Ecco ciò che rimane di quella che fu una grande fabbrica.








questi sono, invece, gli "interni"






Qui di seguito faccio un piccolo accenno storico,  ricavato da " Torino 1938/45 - La città delle fabbriche. Fiat Grandi Motori".

"Da questi stabilimenti - che occupavano un'area di 115.000 mq e davano lavoro a circa 5.000 operai - uscirono, tra gli altri , i quattro motori marini  costruiti nel 1939 per rimotorizzare i transatlantici ROMA ed AUGUSTUS.
 Miracolosamente vennero salvati dalle distruzioni belliche e nel dopoguerra furono installati sul GIULIO CESARE ed AUGUSTUS. Quest' ultima nave dovrebbe essere ancora a galla in Estremo Oriente anche se in disarmo e in attesa di decisioni."


Per fortuna, via Cuneo non è solo questa.

 Il tratto che da corso Vercelli va verso corso Giulio Cesare è tutt'altra cosa.
Sono ancora presenti le case tipiche di un quartiere che era operaio, per intenderci quello cantato da Gipo Farassino (nato proprio in via Cuneo al n.6 , come il titolo di una delle sue più famose canzoni) e che ora è diventato multietnico.
Ancora qualche scatto sempre della via.






 Sperando che questo post non sia stato troppo lungo, mando un caro saluto a tutti.

BUONA FINE DI AGOSTO !

4 commenti:

  1. Caro Leonardo belle le foto, fatte veramente bene e chiare.
    Peccato che quasi tutte le nostre città siano in quelle condizioni.
    Ciao e buon fine settimana, amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Torino purtroppo ha sempre più zone così degradate , che dire? una vergogna...

    RispondiElimina
  3. è proprio un mondo che è finito...spero che l'uomo e la città riescano a trovare nuova vita. Complimenti per il post. Ciao

    RispondiElimina
  4. * Con tristezza ho guardato i tuoi bellissimi scatti che immortalano una triste realtà della nostra città, diventata ormai ex città delle fabbriche.
    Spero riescano a recuperare al più presto quelle aree abbandonate e ricavarne qualcosa di più adatto ad una città che si sta proiettando verso il turismo... e ti posso assicurare che in centro (dove abito io) vedo ogni giorno una moltitudine di persone eterogenee che girano con il naso in su per ammirare le molte cose che Torino offre.
    * Grazie per essere passato a trovarmi... intanto godiamoci questo favoloso settembre che sembra voler cancellare un agosto non proprio estivo ;-)

    RispondiElimina

Se hai qualcosa da dire fallo pure, ricorda solo le due uniche regole che vigono qua: rispetto per tutti offese per nessuno. Ciao!

Questo blog non consente commenti anonimi.

" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven