domenica 2 febbraio 2014

la prima de "La Boheme"


il Teatro Regio di Torino




la dimora torinese di Giacomo Puccimi, al n° 15 di via Sant'Agostino.

Cari amici, come ormai sapete prediligo la musica sinfonica a quella operistica, ma quando mi trovo davanti a notizie che riguardano la mia Torino da questo punto di vista, desidero farne parte con voi.

Bene, il 1° Febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino, debuttò la nuova opera lirica di Giacomo Puccini , su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, "La Boheme", che riscosse subito successo di pubblico, mentre alcune testate dell'epoca scrissero che fu un fiasco.
A dirigere l'orchestra per quella circostanza, venne contattato il ventinovenne . . . Arturo Toscanini !

Il compositore, come avrete potuto notare dagli scatti , soggiornò anche nella mia città.

Di quest'opera sono molte le melodie famose, ne ho scelta una da proporre all'ascolto: è la  celebre "che gelida manina", interpretata dal grande e indimenticato Luciano Pavarotti.


Buona domenica !

5 commenti:

  1. Grazie caro Leonardo di averci fatto sentire il compianto Luciano Pavarotti.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Puccini è nato a Lucca, la mia provincia, ed ha vissuto per molti anni a Torre del Lago, un paese a pochi minuti da casa mia. Vivere qui, è un pò come sentire la sua presenza nell'aria. Adoro la sua musica e la faccio conoscere anche ai ragazzi a scuola.
    Grazie per questo post, caro Leonardo.

    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  3. Adoro le struggenti melodie di Puccini, il mio compositore preferito.

    RispondiElimina
  4. Mi piacerebbe molto ascoltare l'opera di Puccini al Teatro Regio di Torino, sebbene più volte abbia visto in passato la Bohème al Teatro alla Scala.

    RispondiElimina
  5. ed è un piacere quando condividi con noi queste perle!

    RispondiElimina

Se hai qualcosa da dire fallo pure, ricorda solo le due uniche regole che vigono qua: rispetto per tutti offese per nessuno. Ciao!

Questo blog non consente commenti anonimi.

" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven