domenica 26 gennaio 2014

Musica e Shoah


"Qual era il suono della morte? Che musica si eseguiva nei luoghi ai confini della vita? È noto che la musica era presente, come ho appena ricordato, in molti luoghi dell’universo concentrazionario nazista: nei ghetti della Polonia o delle regioni baltiche, nei campi di concentramento e perfino in “città della morte” come Treblinka o Birkenau. Ma c’era un luogo quasi irreale in cui risuonava musica vera, la grande musica: Mozart, Verdi, Puccini, perfino il jazz “degenerato”.

 Questo luogo era Terezín, in tedesco Theresienstadt, in onore dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, una “città in miniatura”, situata a poco più di sessanta chilometri a nord-ovest di Praga “così sprofondata nelle umide bassure alla confluenza dell’Eger con l’Elba che […] né dalle colline intorno a Leitmeritz né nelle immediate vicinanze è possibile vedere altro se non la ciminiera della fabbrica di birra e il campanile della chiesa” (W. G. Sebald, Austerlitz, Milano, Adelphi 2002, p. 202).

Estratto da un articolo intitolato Musica e Shoah, curato da Deborah D’Auria, presidente del Movimento femminile evangelico battista (Mfeb) e specializzata in didattica della Shoah.

Tra gli "ospiti" di Terezin, ci fu anche Viktor Ullmann, compositore e direttore d'orchestra nato a Teschen - città della Slesia appartenente all'Impero Austro - Ungarico - da genitori di origine e formazione ebrea. Fu durante la sua permanenza in questo lager (1942 - 1944) che compose ben 24 lavori, dei quali 21 sono stati preservati.
Tra questi, fanno spicco  tre sonate per pianoforte, un quartetto per archi, arrangiamenti corali su testi ebrei, l'opera in atto unico Der Kaiser von Atlantis[52] e la sua ultima composizione, il melodramma Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke ("Il canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke"), tratto dall'omonimo poema di Rilke.

Cari amici, penso al dramma di quest' uomo obbligato dalle SS a comporre ed eseguire musica....perché dava al potere nazista un sicuro mezzo di propaganda, fornendo all'esterno una versione menzognera circa le reali condizioni di vita in cui versavano i reclusi, soggetti ai medesimi stenti e alle stesse nefandezze degli altri campi di concentramento.
Di questo sfortunato artista ( morirà nelle camere a gas di Auschwitz il 18 Ottobre 1944 ) desidero proporre un  movimento dall'ultima sonata per pianoforte (trascritto per orchestra) , dedicato ai suoi figli che lo precedettero nel supplizio...
 Il brano fu scritto nel mese di agosto dello stesso anno.


7 commenti:

  1. Caro Leonardo, questo tuo post è veramente molto interessante ed intenso per la tematica che affronta. Molto sono stati i musicisti che hanno dovuto comporre e/o suonare per le SS. Alcuni di questi si sono salvati la vita grazie alla loro arte. Altri, come Ullmann, sono stati meno fortunati.
    Drammatico e bellissimo questo brano, grazie per avercelo proposto.

    Un caro saluto
    Cri

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  2. bellissimo questo post, molto intenso il brano musicale, che terribile crudeltà lo sterminio e pensare che ancora oggi c'è chi lo nega e dice che è un'invenzione degli ebrei. Grazie mille caro Leonardo e complimenti per la tua scelta. Ciao

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  3. Cara Leonardo, passata la grande festa in famiglia, eccomi per vedere i tuoi post.
    Oggi il giorno della memoria, nessuno deve mai dimenticare gli orrori avvenuti.
    Tomaso

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  4. Grazie Leonardo. Non conoscevo questa storia è un'altra nefandezza da aggiungere agli orrori di quel regime.
    Buona giornata
    enrico

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  5. Caro Leo, quoto il commento di Cri.

    Grazie e buona serata.

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  6. brano struggente che ci trasmette l'orrore di quel vergognoso periodo storico.

    grazie per la condivisione!

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  7. Ciao, Ines.
    La musica affratella i popoli, le persone....io provo sgomento e rabbia quando sento che c'è ancora chi nega la Shoah, e, peggio ancora, vedo il proliferare di gruppi che inneggiano a quel periodo infame.
    A presto!

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Ludwig Van Beethoven