lunedì 9 settembre 2013

Lucio, quindici anni dopo


Esattamente quindici anni fa come oggi moriva Lucio Battisti, uno dei più significativi autori/cantanti del nostro panorama musicale.
Per me è stato una delle colonne sonore del periodo giovanile, negli anni '60 chiunque avesse a disposizione una chitarra non poteva non conoscere "la canzone del sole", una canzone che con il suo semplicissimo "giro" di accordi in sol maggiore, fu tra le più ascoltate, cantate e suonate.
E' risaputo che Battisti non fosse per niente entusiasta della propria voce, fu Mogol (Giulio Rapetti) nel 1966 ad insistere perché Lucio cantasse in prima persona le sue canzoni, anziché affidarle ad altri artisti.
Da allora, l'ascesa del cantautore fu continua e costante, non sto qui ad elencare tutti i successi che dominarono le hit - parade di quegli anni.

Voglio fare una piccola digressione extra - musicale : non trovo corretta, da parte dei familiari, la decisione di traslare il corpo dell'artista, considerando il fatto che proprio lui aveva scelto Molteno quale sua residenza.
Evidentemente ci sono altri motivi...

Cari amici, ho iniziato questo post parlando de "la canzone del sole". Eccola, in tutta la sua bellezza!

Buon ascolto.

8 commenti:

  1. Ciao Leonardo, grazie per aver ricordato il grande Lucio.
    Buon pomeriggio

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  2. Indimenticabile per me il grande Lucio Battisti degli anni 60-70; sarà perché era per me il tempo della giovinezza?

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  3. io ogni tanto mi ascolto un paio d'ore di Lucio cantando ad alta voce....è davvero impossibile dimenticarlo!!!

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  4. Ciao, grazie per averlo ricordato con questa splendida canzone.
    Buona serata. Ale

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  5. Sono già passati quindici anni...
    Quando morì provai un dolore grande...come per un fratello: mi piaceva tantissimo la sua musica.

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  6. Un cantante indimenticabile, il cantante della mia giovinezza e la sua voce, le sue canzoni sono uniche. Grandissimo.

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  7. Già 15 anni e non me ne ero accorto continuando ad ascoltare le sue canzoni (ho 4 suoi CD). Ho riascoltato con piacere quella da te pubblicata perché è una delle mie preferite. Buon WE.

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Ludwig Van Beethoven