martedì 7 febbraio 2012

INVITO ALL' OPERETTA : IL PAESE DEI CAMPANELLI


Trama :

In una immaginaria isoletta olandese esiste Il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c’è un piccolo campanile che custodisce un campanello.
Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito : ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità.
A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all’attracco da un’avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com’è facile prevedere, accade l’inevitabile : il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.
Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare “gaffes” : la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio. Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un “passato”, non se la prende tanto. Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all’amore dei marinai... magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa “giava” ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere “piaciuta”. La più disperata è Nela ma ben presto tornerà a sperare. Tutto come prima, dunque, ma c’è da giurare che i campanelli non suoneranno più ?

Questa graziosa operetta , scritta da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato nel 1923, andò in scena per la prima volta il 23 novembre  di quello stesso anno, al Teatro Lirico di Milano.
Desidero  presentare uno dei brani celebri, il "fox-trot della Luna"

Buon ascolto!

8 commenti:

  1. Caro Leonardo queste belle operette sono sempre belle da ascoltare, grazie di averle condivise.
    Tomaso
    Dimenticavo oggi una belle giornata per me un premio inaspettato mi è arrivato, ciao.

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  2. Sirio, la ritengo una delle migliori operette assieme alla Vedova allegra, anche se ce ne sono molte altre.
    Ottimo il pezzo da te scelto e la video che denota una registrazione di "qualche anno fa". Un caro saluto.

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  3. In teatro non le ho mai viste ma ricordo quando le trasmettevano in TV. Se le riproponessero credo avrebbero ancora un buon ascolto.
    Buona giornata Sirio.
    enrico

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  4. Ciao Leonardo le operette sono sempre belle da ascoltare, un tempo si vedevano spesso in tv
    adesso fanno dei programmi
    che è un invito a spegnerla
    buona serata
    Tiziano.

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  5. Con quel video mi hai fatto fare un gradevole tuffo in un certo mio vissuto passato!

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  6. un paio di anni fa l'ho vista rappresentata e mi è piaciuta tanto, tra l'altro il tenore protagonista era un mio carissimo amico :-))

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  7. che bello..non conoscevo bene la storia...ma è proprio divertente :)

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  8. Sai, la conoscevo già da bambina. A mia madre piaceva molto e non solo la ascoltava alla radio , ma ogni tanto la cantava "Luna tu ..."

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