giovedì 28 luglio 2011

PARCO E CASTELLO DEL VALENTINO, IN TORINO


l'ingresso al parco del Valentino

Questo celebrato parco si estende sulle rive del Po a ridosso della collina, fra il ponte monumentale Re Umberto I e il ponte Principessa Isabella; è vicinissimo al centro città, dista circa un chilomentro dalla stazione centrale di Porta Nuova.
L'origine del suo nome è incerta. Il primo documento in cui compare il nome Valentinium è del 1275; qualcuno fa risalire il suo nome a San Valentino perchè le reliquie di questo Santo, martire giovinetto del '200, sono conservate dal 1700 in una teca di cristallo nella chiesa di San Vito (sulla collina prospiciente al parco del Valentino) qui trasferite in seguito alla distruzione di una chiesetta vicina all'attuale parco.
Alcuni studiosi affermano che, in un singolare intreccio di memoria religiosa e mondanità, si soleva un tempo celebrare nel parco fluviale torinese, proprio il 14 febbraio (ora festa degli innamorati) una festa galante in cui ogni dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.


Castello del Valentino

È sicuramente la costruzione più famosa del parco; le sue origini risalgono agli inizi del 1500; Emanuele Filiberto di Savoia lo acquistò nel 1564. Successivamente Carlo Emanuele I (figlio di Testa di Ferro) lo passò a Maria Cristina di Francia (Madama Reale) che lo adibì come dimora preferita soggiornandovi a lungo con la sua Corte.
Il castello fu completamente restaurato dal 1621 al 1660 da Carlo di Castellamonte e poi dal figlio Amedeo.

Cari lettori, ho fatto un po' di storia di questo monumento e di questo parco, indubbiamente tra i più visitati e frequentati della mia Città
Cé però una piccola iscrizione proprio davanti al castello che, se non si è attenti, può sfuggire.
Un numero,un  nome, un anno : per chi è appassionato di automobilismo è un'insegna storica.

Il nome è quello del leggendario Alberto Ascari.
L'anno è il 1955.


Il 27 marzo di quell'anno, Alberto Ascari, campione mondiale automobilistico nel 1952 e 1953 con la Ferrari, partecipò al II° Gran Premio del Valentino che si svolgeva nel suggestivo circuito cittadino ricavato lungo i viali dell’omonimo parco torinese.
I suoi tifosi torinesi, per ricordare l’ultima gara vittoriosa del loro idolo sul circuito del Valentino, scrissero il suo nome  e il numero di posizione della sua auto con lettere di marmo incastonate nell’asfalto, in corrispondenza del punto che occupava la sua Lancia D50 sulla griglia di partenza.
Non ho fotografie di quella celebre vettura, però...ne ho un'altra, una splendida Aurelia spider d'epoca!


Concludo con qualche immagine del Borgo medievale, una "chicca" all'interno del parco.














I riferimenti storici sono tratti da "storie di Torino" e dal libro "Ascari, un mito italiano" di  Cesare De Agostini e Gianni Cancellieri, Editore Giorgio Nada.

12 commenti:

  1. storia e fantasia si intrecciano e quando si pensa a Torino, si pensa al parco del Valentino...l'ho visitato anni fa con gli alunni che sono stati molto entusiasti!
    buona serata!

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  2. Hai scritto delle note storiche veramente interessanti. E per me, pur appassionato, quasi tutte inedite.

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  3. Son venuta un paio di volte a Torino ma non mi sono mai fermata abbastanza per vedere questo bellissimo parco.
    Si dovrà riomediare!
    Sandra

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  4. Come vedi ho mantenuto la promessa lasciata sul blog di Gianna. Verrò con più calma nei prossimi giorni. Buonanotte.

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  5. Ciao Sirio, ma che splendore questo parco, un testimone che ci racconta attraverso le sue pietre il suggestivo vissuto della storia antica e di quella contemporanea e chi sa a quante altre cose ha assistito nel segreto delle sue vie, custodendole gelosamente!
    Buon fine settimana!

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  6. Ebbene, vado a farti il terzo commento in un'unica serata. Torino non la conosco molto bene. Ci sono capitato in una giornata di pioggia e di freddo e l'unica cosa che ricordo è la Mole. Apprezzerò di più la città attraverso le tue foto. Ciao e buonanotte.

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  7. Ciao Ines, la prossima volta che vieni a Torino organizziamo la gita sul Po, con il battello fluviale.
    Guarda caso, i due mezzi del GTT si chiamano "Valentino" e "Valentina" !!

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  8. Ciao Adriano, avrai già capito che sono innamorato della mia città e della mia Regione.
    Buona domenica!

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  9. Come no Sandra, quando ci sarà l'occasione sarò contentissimo di fare da "cicerone".
    Buona domenica!

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  10. Benvenuto Elio, le tue visite mi faranno sempre piacere!
    Buona domenica.

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  11. Sciarada, il parco del Valentino e il borgo medievale in particolare sono stati voluti dai Savoia facendo ricostruire in loco il loro ambiente nativo, forse proprio allo scopo di tramandare la Storia.
    Buona domenica!

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  12. Elio, grazie della terza visita!
    Essendo Torino la mia città, ho già pubblicato parecchi post al riguardo, sotto etichetta "un pò di Torino".
    Le foto? sono una delle mie passioni...
    Buona domenica!

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