domenica 12 settembre 2010

SAN MARCHESE, PATRONO DI ALTESSANO


La cappella dedicata a san Marchese, ad Altessano

Cari lettori, dopo le vacanze estive questa mattina c'è stata la prima uscita del Corpo Musicale G.Verdi di Venaria.
L'occasione è stata la festa del patrono di Altessano, san Marchese.
Dopo la Messa. celebrata nella parrocchia di san Lorenzo, abbiamo accompagnato la processione con la statua del Santo e la sua reliquia attraverso le vie del borgo cittadino.


la parrocchia di san Lorenzo

Qualche cenno storico:
San Marchese è ritenuto uno dei numerosi martiri della famosa Legione Tebea scampati all’eccidio di Agauno.
Fu martirizzato nell’attuale territorio di Altessano, vicino alla cappella a lui dedicata posta lungo la strada per Borgaro e Caselle, nei pressi del ponte sulla Stura di Lanzo. Il suo corpo sarebbe stato rinvenuto nel 1604, durante l’esecuzione di alcuni scavi vicino al castello di Altessano, frazione di Venaria Reale. L’identità del santo sarebbe stata attestata da un libro ed un calice ritrovati insieme alle reliquie. Nel 1677 i resti del martire furono traslati nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo e recentemente sono stati trasferiti in quella nuova. In ricordo di tale evento la festa patronale di Altessano fu da allora celebrata la prima domenica di settembre di ogni anno.
Dal lontano 1604, anno del ritrovamento delle Reliquie de Santo, si è tenuta viva fra gli Altessanesi la devozione fiduciosa al Santo che il tempo aveva fatto dimenticare.
Guerre, malattie, pestilenze, cattivo tempo, disgrazie sono state occasioni provvidenziali per risvegliare nei cuori una preghiera al Santo Martire.
Nel 1677, l° Centenario della parrocchia fu desiderio di tutti riavere nella chiesa le Reliquie di San Marchese che per sicurezza erano state affidate alla custodia dei Padre Francescani del Convento di Madonna di Campagna, alla periferia di Torino.

Concludo con una curiosità gastronomica.
Una specialità tipica di questa festa sono i canestrelli, dolci tipici sopravvissuti all’omologazione del gusto, sono oggi tutelati dal "Paniere" dei prodotti tipici della Provincia di Torino.
Il produttore, che ha ripreso la "ricetta delle nonne", rispetta a pieno le antiche tradizioni, sia nella scelte delle materie prime che nelle modalità di cottura con i tradizionali "ferri", un tempo utilizzati da tutte le massaie per preparare quello che era il vero e unico dolce dei giorni di festa. La lavorazione è interamente manuale, in particolare la preparazione delle palline di pasta, l’infornatura e la cottura con le tradizionali pinze, che riproducono un disegno a rete in rilievo o gli stemmi delle antiche famiglie nobiliari.
Finito di suonare, sono passato tra le bancarelle ma invano....i canestrelli erano già finiti!!

10 commenti:

  1. Mi dispiace per i canestrelli, Sirio, dopo la fatica di aver suonato erano proprio quello che ci volevano^_^

    Un caro saluto ed un augurio per un buon inizio di settimana

    Cri

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  2. interessante...peccato per i canestrelli...purtroppo chi lavora alla fine resta a bocca asciutta...:-))))
    ciaoooo e buona settimana

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  3. Buongiorno Cri! a dire il vero i canestrelli li cercavo per portarli a casa, per noi musici gli organizzatori avevano preparato un gran bel rinfresco.
    Ciao, buon lunedì e...anche di scuola?
    Un caro saluto.

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  4. Buongiorno Carla!
    Come ho detto a Cristina, a bocca asciutta no, anche le bevande erano in abbondanza.
    Quella del rinfresco è un'usanza molto consolidata, sia per quando si va a suonare, sia per quando siamo noi ad organizzare qualche evento musicale.
    Buon inizio di settimana!

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  5. mi pare di capire che hai trascorso una gran bella giornata! le festa campestri sono sempre esperienze positive, anche senza i canestrelli...felice settimana!

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  6. Ciao Sirio, tu non puoi immaginare quanto io amo le tradizioni, un filo indissolubile che lega gli uomini di ieri con quelli di oggi e quelli di oggi con quelli di domani! Mi hai fatto anche conoscere S.Marchese di cui sinceramente non sapevo nulla!
    Allegra serata!

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  7. Hai ragione cara Raggio, soprattutto quando c'è l'opportunità di suonare!
    In queste cose Venaria e Altessano dimostrano ancora la loro essenza "paesana".
    Ciao, buona giornata!

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  8. Sciarada, anch'io credo che le tradizioni siano l'anello di congiungimento tra il prima e il dopo. Sta a noi,oggi, prelevarle dal passato per trasportarle nel futuro...!
    Grazie del commento, a presto.

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  9. urca bisogna trovare la ricetta dei veri canestrelli che ne dici???
    buona ripresa delle attività a te e al tuo gruppo

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  10. I canestrelli insieme ai cantuccini sono tra i miei biscotti preferiti.Ti auguro anche a te ,un buon fine settimana

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