sabato 14 agosto 2010

RITORNO A CERES

Una veduta di Ceres

Sull'origine del toponimo Ceres vi sono due ipotesi. La prima ritiene che derivi dall'abbondanza di ciliegi selvatici nella zona. La seconda ipotesi fa invece derivare il nome da Cerere dea delle messi, che, secondo alcuni studiosi, qui doveva avere un tempio (supposizione priva di qualsiasi riscontro). Ora la dea campeggia sullo stemma comunale in piedi in un campo di grano, con la falce messoria nella mano destra ed un fascio di spighe in quella di sinistra.

Ceres fu fondata probabilmente da monaci Benedettini, gli stessi presenti un pò su tutto i paesi delle Valli che intorno al secolo XI partirono da Mathi verso le semi abbandonate Valli di Lanzo.
Si sa per certo che alla fine del XIV risultavano sotto la giurisdizione di Ceres le chiese di Cantoira, Pessinetto, Mezzenile, Gisola, Groscavallo, Ala di Stura e Germagnano; da questo si può dedurre che Ceres avesse una posizione di preminenza rispetto agli altri paesi. Si ritiene che anticamente il capoluogo non si trovasse nella posizione attuale in quanto, il pianoro su cui oggi sorge Ceres, era paludoso ed invivibile.
Inoltre, i resti di un'antica strada che conduceva ad Ala di Stura sembrerebbe far pensare che il paese si potesse trovare in località Pian di Ceres.

Nella piazza del Municipio il 15 agosto, durante la festa patronale dedicata alla madonna Assunta, viene acceso un falò di fascine e legna, elevato da terra su quattro pali e con in mezzo un tronco alto circa 10 metri.
Due coppie di giovani vestiti negli abiti tradizionali, successivamente ballano attorno ad esso la "curenta", il ballo tradizionale della vallate piemontesi.

I miei ricordi di questa bella cittadina turistica sono remoti ed attuali.
Remoti, perchè Ceres è una località di villeggiatura dove andavo da bambino, attuali perchè ci sono ritornato sovente, ritrovando con piacere gli stessi luoghi che ricordavo e dei quali non è cambiato poco o nulla, è stato mantenuto l'arredo urbano e il clima "paesano" tipico di queste vallate alpine.

Auguro buon Ferragosto a tutti!

piazza Scarveiri ieri . . .(anni 50 )


... e oggi.

10 commenti:

  1. Quante cose ho conoscuto qui da te, di questo ti ringrazio di cuore, aggiungo caro Sirio un augurio di buon ferragosto,
    Tomaso

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  2. Buon ferragosto anche a te.
    Il piccolo sei tu? ti assomiglia!


    Vieni a ritirare il "Contagio creativo" sul mio blog dei premi.

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  3. e allora domani... gran festa con falò, fedeli alle tradizioni!
    buon ferragosto col sole!!!
    mentre ora piove come in autunno...

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  4. Caro Tomaso, spero che il tempo da te sia migliore...qui è tutto il giorno che piove, e le previsioni indicano ancora maltempo per buona parte della giornata di domani.
    Buona serata!

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  5. Siiiiiiiii stellina, il piccolo nella foto sono io. Conservo questi ricordi con affetto, lì ero con persone care che ora non ci sono più.

    Buon ferragosto, corro subito da te!

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  6. Cara Raggio, se continua così invece dei falò faranno le fontanelle, le cascate...speriamo in bene!

    Buon ferragosto anche a te.

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  7. Ciao Sara, buon ferragosto a te!

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  8. Molto bello questo post....colmo di ricordi e vecchie carezze.ciaoooo

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  9. Benvenuta, Carla!
    I ricordi fanno parte della vita, di tempi e situazioni che non si ripeteranno più, per tanti motivi...
    Verrò a trovarti, un caro saluto.

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