mercoledì 16 giugno 2010

LA DORA RIPARIA

Aprile 2010, la Dora Riparia in Torino

Il termine Dora deriva dal celtico "dour", che significa acqua, mentre la seconda parte del nome si riferisce al torrente Ripa, suo affluente nei pressi di Cesana. E' uno dei fiumi che bagnano Torino ed e' proprio qui che termina la sua corsa, nelle acque del Po, dopo un viaggio di 125 Km che ha inizio sulle pendici del Monginevro e che prosegue percorrendo tutta la val di Susa.

Meno conosciuta e meno famosa del Po, Il fiume nasce sulle Alpi Cozie in territorio francese, con il nome di Piccola Dora, assumendo solo dopo alcuni km più a valle presso Cesana la denominazione propria di Dora Riparia, a seguito delle confluenze dei torrenti Ripa (proveniente dalla Valle Argentera) e Thuras di Bousson, nell'alta val di Susa.

Attraversata Susa con corso impetuoso e particolarmente copioso d'acque, riceve poi solo affluenti di scarsa importanza tra i quali, dalla sinistra orografica, il Gravio di Condove, il Sessi di Caprie e il Messa di Almese, e dalla destra orografica il Rio Caglione di Meana e il Gravio di Villar Focchiardo.

Con andamento più tranquillo il fiume prende a scorrere in direzione sud-est bagnando la cittadina di Bussoleno e tutta la bassa Valle di Susa.

Giunto in pianura attravera poi i territori dei comuni di Avigliana, Alpignano, Pianezza, Collegno e per ultima l'ampia area metropolitana di Torino; e proprio a Torino, dopo aver attraversato il parco della Pellerina, continua placidamente la sua discesa nella parte nord della città andando poi a confluire nel Po presso il Parco Colletta.

La Dora Riparia è stata a lungo la principale risorsa energetica di Torino : già nel Medioevo le sue acque venivano convogliata in canali detti duriae, che andavano ad alimentare mulini, martinetti e altri impianti.

Con la persistente pioggia di questi giorni, la Dora è di nuovo "sorvegliata speciale" dopo l'esondazione di due anni fa e quella più tristemente famosa del 15 ottobre 2000 in cui il fiume tracimò in Borgo Dora giungendo al Sermig, l'arsenale della pace.

Il fiume oggi, dal ponte di via Livorno

In ricordo di quel disastro, in piazza Borgo Dora (il "Balon", per i torinesi ) c'è una targa che ricorda l'evento: poco più sotto una tacca indica il livello raggiunto dall'acqua in quei terribili giorni.


3 commenti:

  1. Un caro saluto caro Sirio, sono ritornato e incomincio a fare il giro degli amici e amiche,
    spero che tutto vada bene anche a Torino, qui è ritornato l'autunno!!!
    Un abbraccio
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Quante cose interessanti hai scritto in questo post, anche se il ricordo dell'alluvione ci lascia molta tristezza.

    Un caro saluto
    Cri

    RispondiElimina
  3. Ciao caro Sirio, oggi ho sfruttato tutte le pause del maltempo ... p.s.: il sole esiste ancora ... ormai stentavo a crederci !!! ... tanto per essere originali, ha iniziato a tuonare e a piovere 10 minuti fa ! sgrunt !
    un abbraccio
    Annarita

    RispondiElimina

Se hai qualcosa da dire fallo pure, ricorda solo le due uniche regole che vigono qua: rispetto per tutti offese per nessuno. Ciao!

Questo blog non consente commenti anonimi.

" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven