sabato 24 aprile 2010

25 Aprile


Savona, 21.8.1944

Carissima mamma,

mi devi scusare se non ti posso più vedere, ma perchè il mio Dio mi ha data la pena di morte, ma spero che tu mamma pregherai sempre per me. Queste sono le poche righe che ti posso ancora scrivere che mi resta il tempo di essere vivo, e mamma cara, tu non pensare a me che Dio vi ha data la mia pena di non più vedermi e perchè era il mio destino, e se ti resta sempre un po' di tempo, di non pensare sempre a me perchè tu mamma cara verrai ammalata, e dillo a papà che vi faccia coraggio e dille che Aldo lo ricorderà sempre. Si lo so che sarà un po' duro per voi che è un figlio di meno, ma non fa niente mamma cara, ma Dio lo saprà la sua sorte che li aspetta, quando sarà giunta la sua ora, perchè solo Dio può condannare a morte e saprà quello che ci aspetta e sarà là in Cielo che pagheranno le sue pene che hanno fatto, e tutto il suo male, e sarà il Dio che gli potrà dire « tu hai fatto del male». Credo che tu mamma cara non avrai più potuto venire a trovarmi che avevo tante cose da dirti, e speravo di poterti vedere ancora ma invece non era più giusto quello di poter vivere, è giunta l'ora di
morire, ma spero che Dio potrà pagare tutti e tu mamma cara non piangere, se non puoi piu vedermi, ma il mio destino è di non poter più vederti e non mi resta che dirvi di vederci a quando il Dio vero verrà a dirmi; ecco la tua mamma, il tuo papà , la tua sorella, ecco il tuo fratello, e l'altra sorella, e adesso non mi resta che darvi tanti baci e saluti a voi tutti, e voi cari genitori non pensate piu a me ma pensate a Dio che vi vuol bene non mi restano che poche ore da vivere e ricordate anche ai miei amici che non mi sono dimenticato di loro; li ho ricordati sempre. Ora non mi resta che dirvi di non pensare a me, mamma cara non pensare, mamma, mamma devi scusarmi, è tardi, devo andare, ti lascio il mio ultimo addio.

Aldo

Viva i Patrioti.

« Picco Aldo classe 1926 di Venaria (Torino) fucilato a Savona il 21.8.1944. Chi va a Venaria vada dalla mia mamma».

(Queste ultime righe sono state scritte da Aldo Picco, con il temperino, sul muro del carcere, alla presenza dei militi venuti per condurlo alla fucilazione).

Cari lettori, questa è la testimonianza del partigiano Venariese "civetta", condannato alla fucilazione senza aver avuto un regolare processo.
Come lui, altri cittadini di Venaria pagarono con la vita il prezzo della Libertà.
Ne cito solamente altri due, ma la lista sarebbe molto più lunga:

Pairolero Antonio, classe 1903.
Abitava in una baracca costruita alla confluenza tra la Stura e il Ceronda.
Fu l'unico a cantare "bandiera rossa" sotto il naso dei fascisti.
Non gli fu concesso di mandare uno scritto ai familiari... !!

Rolle Pietro (Barba) era un vigile del fuoco, venne catturato a Corio canavese dopo aver aiutato molte persone di quel paese a mettersi in salvo dalla rappresaglia nazista.

Altri partigiani come Casagrande Ernesto, Mensa Andrea e Canale Aldo erano di origini venete, provenienti dalle Province di Rovigo e Vicenza.

Caduti sotto il piombo fascista
rei
di aver amato la libertà

Queste sono state persone entrate di diritto nella Storia, non solamente quella di una cittadina quale era Venaria allora, ma quella più importante della nostra Italia, una Nazione finalmente libera.

I riferimenti storici che ho citato sono tratti dal libro "Con nomi giovani" , con cui l'A.N.P.I. di Venaria Reale ricorda i suoi concittadini caduti.
Il libro è consultabile presso la Biblioteca Civica "Tancredi Milone", attore e commediografo nato a Venaria Reale nel 1839 e insuperabile interprete del teatro dialettale piemontese.

Il testo di "Fischia il vento" è di Felice Cascione, la musica è tratta dal tema russo "Katiuscia", del 1944.

"Quella loro canzone è tremenda. E' una vera e propria arma contro i fascisti che noi, dobbiamo ammettere, non abbiamo nella nostra armeria. Fa impazzire i fascisti, mi dicono, a solo sentirla. Se la cantasse un neonato, l'ammazzerebbero col cannone". Tratto da Beppe Fenoglio, "Il partigiano Johnny"




18 commenti:

  1. Mentre leggevo queste parole e ascoltavo questa bellissima canzone, avevo le lacrime agli occhi. Tutti noi siamo debitori nei confronti di questi giovani che hanno sacrificato la loro vita per donare a noi un paese libero. Mi chiedo come sia possibile che , dopo questo tragico capitolo della storia, ancora in troppi, non abbiamo capito cosa sia il bene ed il male e continui a fare errori, cercando solo il potere, calpestando i diritti dei più deboli.

    Un caro saluto ed un abbraccio

    Cri

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  2. Buona domenica caro Sirio.
    È molto interessante il post, risveglia in me tanti ricordi! il 25 aprile 1945 non avevo ancara compiuto 15 anni forse coloro che ancora oggi non si rendono conto della tragedia italiana... è solo perché non la hanno vissuta.
    Io lo posso testimaniare chi la ha provata solo può veramente capire.
    Tomaso

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  3. Ciao Cristina, ascoltavo proprio oggi la testimonianza di Massimo Ottolenghi, acuto scrittore e osservatore di quel tempo, avendolo vissuto in prima persona:
    diceva esattamente quanto hai scritto tu, con la stessa amara constatazione che quei valori,oggi, sono sconosciuti...
    Grazie per aver condiviso le tue emozioni, sei indubbiamente una persona sensibile e lo si nota anche dalle tue fotografie...!!
    Un caro saluto, buona domenica.

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  4. Caro Tomaso, io nel 45 non c'ero ancora ma ti assicuro che le testimonianze dei miei genitori e altre persone che ho conosciuto personalmente, che come te hanno vissuto quel periodo,mi sono rimaste molto impresse, indelebili...

    Buona domenica anche a te!

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  5. Condivido il tuo post Sirio, hai fatto un'ottima ricerca storica...bravo.

    Complimenti per il tuo page rank a 4 !

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  6. Oggi c'è chi vuole scordare tutto questo. E quando la memoria sbiadisce, questi fatti si possono ripetere.
    Anche per questo è necessario NON DIMENTICARE!

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  7. Non bisogna dimenticare.Queste lettere sono una testimonianza storica di chi ha dato la propria vita per la nostra libertà.Ti auguro un buon fine settimana,saluti a presto

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  8. Grazie stellina, ho avuto anche la fortuna di conoscere personalmente alcuni partigiani, rappresentanti di quell' A.N.P.I. dal cui libro ho potuto attingere le informazioni.

    Quando ho visto il pagerank a 4 non ci credevo neppure...e tu sai bene che senza in tuoi incitamenti questo blog non ci sarebbe proprio stato!

    Un bacione, buon 25 Aprile.

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  9. Che bel post Sirio, la lettera è molto commovente. Speriamo di non disperdere il coraggio ed il sacrificio di chi ha lottato per la libertà, il bene più prezioso che possa esistere e che va sempre difeso.
    Un abbraccio e grazie
    Evelin

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  10. Certamente Sergio,in quel periodo si gettarono le basi della nostra democrazia, la stessa che oggi vedo molto in bilico...
    Evidentemente c'è chi ha interesse a sovvertire i canoni (la Costituzione)
    , e allora non ci dobbiamo stupire se anche in Italia esistono organizzazioni neo-naziste!!
    Buon 25 Aprile.

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  11. Ciao Cavaliere, io queste lettere le porterei nelle scuole, nelle Università...in quei luoghi deputati alla cultura, alla preparazione dei giovani di oggi che saranno gli uomini di domani!
    Buon 25 Aprile.

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  12. Ciao Evelin, bentornata!
    Grazie, queste sono testimonianze che insegnano e veramente dovrebbero fare scuola...scuola di valori, di sani principi e di ideali che sembra stiano venendo meno.
    Ricambio l'abbraccio, buon 25 Aprile!

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  13. Per come stanno andando le cose...mi sento davvero male nei confronti di queste persone che hanno dato la vita per un'Italia migliore.
    Questo mi spinge a fare di più.

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  14. I racconti di mio nonno dell'olio di ricino delle torture subite sono e saranno indelebili...
    Quando parlava della libertà diceva: "Non immaginate che grande valore ha"...
    Un grazie commosso a chi ce l'ha regalata e un grazie a Te,a Cristina a Tomaso,a Sergio, a Stella,a Cavaliere Oscuro, a Agave a Guernica che non dimenticate il prezzo che hanno pagato per regalarcela!

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  15. Guernica, sono d'accordo. Ricordare è essenziale, fare qualcosa perchè il sacrificio di queste persone non sia vanificato lo credo fondamentale!
    Buon pomeriggio.

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  16. Pino, tu hai vivi i ricordi del nonno, io quelli di mio papà classe 1920...mi raccontava che quando venne firmato l'armistizio lui era nella ex-Jugoslavia,cose inenarrabili, infatti ne parlava pochissimo...!
    Grazie per il tuo commento, a presto.

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  17. ho la pelle d'oca... quante vite spezzate alle quali dobbiamo dire un grazie eterno. conserviamoci la libertà che è costata troppo!buona serata!

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  18. Buongiorno Raggio...purtroppo oggi c'è chi questi ricordi non li ha più o non li vuole avere...questa è stata Storia scritta con il sangue, non la si può e non la si deve dimenticare!

    Ciao, un caro saluto.

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