mercoledì 5 agosto 2009

ESPERIENZA INSEGNA


Cari amici lettori, ultimamente le disgrazie in montagna si stanno purtroppo susseguendo con una frequenza sempre maggiore.
L'ultima in ordine di tempo è quella che ha visto coinvolti tre alpinisti torinesi, per i quali quella che doveva essere un'escursione piacevole si è invece trasformata in tragedia.

Non mi sento di dare giudizi sugli alpinisti.
La mia esperienza di montagna ha radici antiche, da adolescente ho avuto la fortuna di frequentare persone che mi hanno indirizzato e guidato, facendomi conoscere la bellezza della montagna e insieme i rischi che la stessa comporta.
Questi insegnamenti mi hanno consentito di fare escursioni nel migliore dei modi, come si dice "senza fare il passo più lungo della gamba"
Non l'ho mai sfidata, anzi,ho sempre cercato di farmela amica pensando che lei si lascia "vincere" solo quando la si rispetta...

Riporto qui sotto la testimonianza di una guida alpina, che suo malgrado ha assistito al tragico evento.

Per chi chi volesse leggere l' articolo integrale, qui il link.



5 commenti:

  1. In genere, non so nel caso specifico anche se adesso leggerò l'articolo, ci vuole molto rispetto e una sorta di 'timore reverenziale' verso la natura.

    Ciao Sirio :)

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  2. Caro Sirio, l'attenzione e le precazioni valgono pure per il mare.

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  3. Hai ragione.
    Non so dire nel caso specifico, ma in generale, purtroppo molta gente pensa che andare in montagna sia come passeggiare in centro.

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  4. Caro Sirio, sono perfettamente d'accordo con te. La Natura è straordinaria, ma deve essere rispettata e occorre osservare delle semplici ma ferree regole. Quel che hai scritto per la montagna vale anche per il mare.

    Un abbraccio
    annarita

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Se hai qualcosa da dire fallo pure, ricorda solo le due uniche regole che vigono qua: rispetto per tutti offese per nessuno. Ciao!

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" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven