martedì 9 giugno 2009

I TRENI DEI PENDOLARI


La stazione di Torino Porta Susa, anno 1991

Ho letto un articolo su "La Stampa" che trattava dei treni riservati ai pendolari.
Ritardi, carrozze sporche, servizi igienici inaccessibili, stipati come le sardine in scatola ecc.ecc.

E' passato del tempo, non ho potuto fare a meno di ricordare che pure io per recarmi al lavoro facevo la stessa vita, e da allora non è cambiato molto!


Sveglia ad ore (quasi) impossibili, attese in stazione per coincidenze che arrivavano quando Dio voleva...assalto alle carrozze per riuscire ad occupare un posto...e facevo mente locale: sulla tale carrozza normalmente si fanno posti liberi perchè a Porta Susa scendono in tanti...però per salirci tra i primi bisogna mettersi davanti al palo della luce...e sperare che il macchinista non abbia la frenata lunga, se no corri dietro al treno...!

Quando andava bene riuscivo anche a sedermi, le probabilità erano comunque al 50% che ovviamente con l'esperienza crescevano, man mano che gli anni passavano. Tutto questo avveniva per circa undici mesi all'anno, aspettando le agognate ferie!

Mi è ritornata in mente una canzone dell'Equipe 84 di quegli anni, il titolo è "Casa Mia". Ve la propongo cari lettori, pensando che non sia certamente nuova,almeno per alcuni di voi.

12 commenti:

  1. una vitaccia.... per fortuna non ho mai dovuto prendere il treno, l'ultimo è stato nel 92 quando ho finito la naja....e pensare che da piccolo volevo fare il macchinista
    :-)

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  2. Odiavo viaggiare con i mezzi pubblici da studente e lo odio ancora oggi...Se rinasco mi faccio amico qualche politico così posso viaggiare comodo,gratis e non faccio dogana!!!
    ps
    Fa sempre piacere risentire belle canzoni!!!

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  3. Secondo me il servizio è, se possibile, peggiorato rispetto a quando facevo il pendolare anni fa per motivi di studio.

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  4. ho fatto anch'io la pendolare quando abitavo ad Arcore....adesso è solo un ricordo, un brutto ricordo....
    ciao sirio, roberta.

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  5. Caro Sirio, ricordo bene le littorine...Benchè piccola, la prendevo per andare a scuola alle medie e successivamente alle superiori ad Avellino.

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  6. Necessità voleva, caro Bruno...però devo ammettere che mi ha temprato,nel fisico e anche nel morale.
    Buona serata, a presto!

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  7. Ehehehe...Pino,abbiamo dei politici che hanno indossato il cappello da capostazione...per viaggiare sulla "freccia rossa", senz'altro avveniristica ma il resto delle fs,l'hanno messo nel dimenticatoio?
    Mi sa di sì...

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  8. Ciao Alfa, conosco la situazione del Nord e condivido quanto dici; penso che altrove sia peggio ancora...!

    Un caro saluto.

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  9. Ciao Roberta, ricordo che una volta esisteva il rapido Torino-Savona...per chi voleva andare al mare era un sogno,ma bello!
    Dov'è finita quell'epoca? Nel dimenticatoio...ora i ricordi sono quelli che hai descritto anche tu!

    Un caro saluto.

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  10. Ciao stellina, dicendomi questo mi hai fatto ricordare che anch'io prendevo il treno a Venaria per frequentare l'avviamento a Torino.
    Sono passati tanti anni, ma il ricordo rimane sempre vivo.

    Buona serata!

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  11. Io ho fatto la pendolare in pulman per lunghi anni, ma non mi lamento. Non era male. Iltreno l'ho preso poche volte per andare da casa a scuola, da studentessa, e non ho un buon ricordo.

    Posso capirti, caro Sirio. E sembra che le cose per le ferrovie non siano cambiate...

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  12. Ciao Annarita, effettivamente viaggiare in pullman è diverso,ho anche questa esperienza ed é stata decisamente migliore di quella ferroviaria.
    Secondo me le fs hanno privilegiato troppo l'alta velocità,che in Italia è appannaggio di poche e limitate tratte, trascurando le linee locali o a corto raggio,che sono quelle più utili sia per i lavoratori che per gli studenti.

    Un caro saluto!

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