lunedì 24 aprile 2017

Festival Vivaldi



La Biblioteca Nazionale Universitaria

Torino festeggia Antonio Vivaldi.

Il grande compositore del 700 non è stato un assiduo frequentatore della mia Città, ma il destino ha voluto che gran parte dei suoi manoscritti sia conservato in un luogo ricco di fascino : La Biblioteca Nazionale Universitaria  di piazza Carlo Alberto 5/a, in pieno centro storico.

Da questa coincidenza, la Città di Torino ha pensato ad un festival dedicato al Maestro Veneziano, che si è svolta dal 5 al 23 Aprile 2017.

Contemporaneamente, nella medesima Biblioteca è   possibile visitare i manoscritti : la mostra sarà aperta fino al 15 luglio.

Vivaldi è conosciuto soprattutto per "le quattro stagioni", ma il grande compositore ha scritto anche molta altra musica : concerti per vari strumenti ad arco e a fiato, sonate, opere;
 Basti pensare che alcune sue partiture sono state trascritte per organo dall'altrettanto grande Johann Sebastian Bach.

Ieri sera ho assistito all'ultimo concerto del festival , nell'auditorium intitolato a Vivaldi e situato all'interno della Biblioteca

Tutti in fila, prima che venissero aperte le porte . . .


Il locale può contenere circa 120 persone, ed è dotato di un'acustica invidiabile, direi alla pari dei più conosciuti auditorium rai e teatro Regio.


Qui sotto, i protagonisti della serata :

Emilia Gliozzi, violoncello;
Paola Poncet, clavicembalo;
Francesco Olivero, tiorba
Alena Dantcheva, soprano


Splendide le esecuzioni, tre sonate per violoncello e basso continuo, alternate da tre cantate per soprano con l'accompagnamento degli stessi strumenti.

Meritatissimi gli applausi, molto calorosi da parte di tutto il pubblico presente.

Qui sotto ancora, qualche scatto della mostra dei preziosi  manoscritti, che mi hanno impressionato molto positivamente.






Cari amici, concludo lasciandovi in compagnia della musica di Vivaldi : il primo movimento di una delle sonate ascoltate durante il concerto.

giovedì 13 aprile 2017

Buona Pasqua !!




Piero della Francesca - la resurrezione di Cristo

Cari amici , facciamo in modo che questa Pasqua sia vissuta in forma più sommessa, preziosa ed intima, in comunione con Gesù risorto e seguendo lo stile di vita che ci sta proponendo continuamente papa Francesco.

Nell'ebraismo significa passaggio, liberazione; Il passaggio del mar Rosso, conseguente alla liberazione dalla schiavitù d'Egitto.
Per i cattolici, Pasqua è la più grande festa della cristianità, la risurrezione di Cristo.
Il passaggio dalla morte alla vita è un mistero che continua nel tempo, essendo umanamente impossibile concepire un fatto del genere, in mancanza di Fede.

 A  tutti voi miei cari lettori i più calorosi auguri di una serena Pasqua, e lo faccio anche attraverso un brano interpretato dal Gen Rosso,  un gruppo musicale internazionale attivo dal 1966, con sede in Italia.
 Il gruppo nasce dall'esperienza dei focolarini nella cittadella di Loppiano, su desiderio di Chiara Lubich.

Il titolo è "ora è tempo di gioia", il cui testo fa esplicito riferimento al passaggio del mar Rosso da parte degli Ebrei condotti da Mosè.

L’eco torna d’antiche valli,
la sua voce non porta più
ricordo di sommesse lacrime
di esili in terre lontane.

Ora è tempo di gioia
non ve ne accorgete?
Ecco faccio una cosa nuova,
nel deserto una strada aprirò.

Come l’onda che sulla sabbia
copre le orme e poi passa e va,
così nel tempo si cancellano
le ombre scure del lungo inverno.

Ora è tempo di gioia
non ve ne accorgete?
Ecco faccio una cosa nuova,
nel deserto una strada aprirò.

Fra i sentieri dei boschi il vento
con i rami ricomporrà
nuove armonie che trasformano
i lamenti in canti di festa.

Ora è tempo di gioia
non ve ne accorgete?
Ecco faccio una cosa nuova,
nel deserto una strada aprirò.


" La musica é il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei sensi, ed é l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza. Nella musica l'uomo vive, pensa e crea".

Ludwig Van Beethoven